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Abitazioni dovranno diventare ad emissioni zero entro il 2050

Da ieri circola una bozza di una direttiva dell’unione europea che prevede che le nostre abitazioni dovranno diventare ad emissioni zero entro il 2050 e per andare in velocemente in questa direzione questa direttiva impone che le abitazioni dovranno essere portate in classe energetica E entro il 2027 quindi facendo fra cinque anni in classe energetica D entro il 2030 che in classe energetica C entro il 2033.

Se queste tempistiche non verranno da noi proprietari di abitazioni rispettate le nostre case non potranno più né essere vendute nei essere affittate quindi vuol dire che le nostre case dal punto di vista del valore di mercato varranno zero perché se su beni immobili impedisci di poterlo affittare o di poterlo vendere vuol dire che azzeri il suo valore di mercato.

Due terzi del patrimonio immobiliare italiano con una classe energetica inferiore alla D


Considerate che i due terzi del patrimonio immobiliare italiano attualmente sono classificati con una classe energetica inferiore alla D molte la gran parte sono addirittura in classe G classe energetica G quindi potete immaginare quale sarebbe lo sforzo finanziario che ciascuna famiglia che ciascun proprietario immobiliare dovrebbe affrontare per quei lavori di ristrutturazione dell’abitazione necessaria a effettuare il salto di classe energetica.

Questa è una misura che se applicata, favorirà enormemente la speculazione immobiliare perché la maggior parte dei piccoli proprietari non può non vuole affrontare quelli ingenti spese di ristrutturazione ecco che in questo modo il patrimonio immobiliare italiano e più in generale europeo diventerà facile preda di quei grandi gruppi della speculazione immobiliare che invece hanno tutte le risorse finanziarie per poter ristrutturare questi immobili.

e sono tra l’altro questi grandi gruppi immobiliari dei referenti dei referenti principali dei fornitori di materie prime voi sapete ne abbiamo parlato anche in un precedente video che i costi delle materie prime ad esempio quelli necessari il previsto che strutturazioni immobiliare sono schizzati alle stelle e quindi fornitori di materie prime preferiscono a favorire pochi interlocutori e pochi grandi interlocutori che gli assicurano il pagamento a prezzi di mercato di quelle merci.

Grande Reset Economico

Questa è una misura che qualcuno potrebbe definire folle che secondo me invece è lucida da parte dell’unione europea è un ulteriore grande passo verso quel grande reset dell’economia che prevede la spogliazione della ricchezza della classe media in particolare di quella italiana perché come sapete noi nell’unione europea abbiamo la più alta percentuale di proprietari di immobili dicevo la spoliazione della ricchezza della classe media per trasferire questa ricchezza nelle mani di pochi centri di potere finanziari pochi grandi centri di potere finanziari che sono poi quelli che determinano le politiche degli stati e della stessa unione europea.

Quindi un disegno lucido che dopo la pandemia e con l’alibi della indispensabile transizione ecologica è un ulteriore grande passo nella direzione di una riorganizzazione generale delle nostre economie con i cittadini che sono sempre meno ricchi sempre meno proprietari sempre meno autonomi e liberi dal punto di vista economico è sempre più dipendenti allo stato.

Io ritengo che questa misura sia assolutamente conseguente a ciò che abbiamo vissuto in questi che stiamo vivendo in questi due anni con l’alibi della pseudo pandemia. Qualcuno potrà dire che sono due misure che non c’entro nulla un conto è bloccare l’economia nazionale obbligare le persone a vaccinarsi pena terre del lavoro perché c’è da fronteggiare un virus.

Ecco io vorrei far comprendere cogliere quest’occasione per cercare di far comprendere ancora una volta a quegli italiani che sono ancora fiduciosi della narrazione dominante dei poteri dello stato dell’unione europea di riflettere di riflettere su un punto.

Quando noi abbiamo consentito allo stato di chiuderci in casa di chiuderci le nostre attività economiche di escluderci della vita sociale e lavorativa se non vaccinati noi abbiamo con la scusa di difendere la popolazione da un virus contagiosissimo abbiamo creato un pericolosissimo precedente che è quello di assegnare allo stato il potere di intervenire nelle nostre vite e nella nostra attività economiche e di decidere lui che ha il diritto di esercitare certi lavori è certa vita sociale e chi no.

E’ un precedente pericolosissimo di cui si avverte sin dall’inizio di questa vicenda ecco oggi gli stati fanno un passo in più e avendo visto che la reazione delle popolazioni e praticamente nulla a queste imposizioni ci obbligano a investire in ristrutturazione sulle nostre case altrimenti loro si arrogano il diritto di non farci più vendere e affittare.

Quindi sono logiche che stanno insieme sono l’aver creato un precedente che adesso consente agli stati e l’unione europea la possibilità di dirci come dobbiamo avere le nostre case e se non raggiungiamo gli standard che loro ci dicono queste cose ci vengono di fatto espropriate.

Allora io ritengo che ci sarà nei confronti di questa misura una forte reazione anche popolare e che quindi verrà o dilata nei tempi o addolcita nelle imposizioni ma intanto è stata aperta dalla finestra di overton intanto c’è stato detto che se noi non facciamo i bravi cittadini e non contribuiamo a fermare l’inquinamento a noi ci possono togliere anche le case.

Quindi torno alla questione del precedente che è stato creato con la pandemia con l’asi detta pandemia abbiamo consentito agli stati di prendere la sovranità sulle nostre vite sulle nostre attività economiche e persino sui nostri corpi. Adesso lo stato va anche oltre ci dice che non basta questo per essere bravi cittadini occorre vere anche case che non inquinino e se tu non lo fai io stato questo a casa che la porto valore zero questa è la strada che è stata assegnata per noi per noi pecore che non riusciamo a reagire e a mettere in discussione questa politica del grande reset.

io mi auguro che questa misura così grave che l’unione europea intende prendere faccia aprire gli occhi finalmente a quegli italiani che fino a questo momento hanno pensato in magari in buona fede anche sicuramente in buona fede che le misure liberticide prese dal governo italiano e dagli altri governi europei fossero state prese nel nostro interesse quelle misure sono state prese per creare un precedente e per far sì che ci si abitui all’idea che lo Sstato può tutto nelle nostre vite può toglierci l’attività economica può toglierci la libertà di movimento e oggi può toglierci persino le nostre case, riflettiamoci.

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